Scopriamo come il concetto di vettori multidimensionali rivoluziona il Building Information Modeling, permettendo di analizzare oggetti edilizi attraverso dati integrati. Approfondiremo l’importanza dei parametri per ottimizzare progetti complessi, garantendo efficienza e conformità normativa.
Il Building Information Modeling (BIM) non è solo uno strumento per modellare edifici, ma rappresenta un vero e proprio “database visivo” che raccoglie e organizza informazioni dettagliate di ogni elemento. Quando trattiamo gli oggetti BIM come vettori multidimensionali, consideriamo ogni oggetto come una serie di caratteristiche (o dimensioni) che, insieme, rappresentano tutti i suoi aspetti. Ogni parametro – dalla larghezza al materiale, fino alle proprietà di isolamento termico – diventa una “dimensione” del vettore, e questa struttura permette di effettuare analisi complesse e confronti tra elementi. Questo approccio risulta particolarmente potente, perché consente di andare oltre la rappresentazione visiva e di iniziare a utilizzare i dati in modo attivo per prendere decisioni informate e migliorare l’efficienza e la sostenibilità del progetto.
Vettore Multidimensionale: che cos’è?
Immagina di descrivere una persona usando solo una serie di numeri che rappresentano diverse caratteristiche: altezza, peso, età, e forse anche colore degli occhi, capelli o altre caratteristiche. Ogni numero è una “dimensione” diversa che, insieme alle altre, crea una rappresentazione completa della persona. Nel mondo dei dati, un “vettore multidimensionale” funziona esattamente così: è una raccolta di informazioni diverse (dette dimensioni) su un singolo oggetto.
Nel contesto del BIM, ogni oggetto edilizio – come una finestra o una parete – può essere descritto da numerose dimensioni, come le sue misure, il materiale, le prestazioni energetiche o il costo. Tutti questi valori si organizzano come coordinate all’interno di uno “spazio multidimensionale”, cioè un sistema che raccoglie tutte le informazioni necessarie a descrivere l’oggetto. In questo modo, ogni oggetto non è solo un’immagine, ma una raccolta di dati integrati, e rappresentarlo come un vettore multidimensionale ci permette di confrontarlo e analizzarlo più facilmente.
Ogni parametro come una dimensione: il cuore della multidimensionalità
Prendiamo come esempio una finestra all’interno di un ambiente più ampio, come una stanza. Una finestra può essere descritta da parametri quali larghezza, altezza, tipo di vetro, capacità di isolamento e prezzo. Tuttavia, questi parametri da soli non bastano a determinare l’adeguatezza della finestra in uno specifico contesto. Quando consideriamo la finestra come parte integrante della stanza, entrano in gioco nuovi fattori che ci aiutano a capire quanto sia coerente la scelta della finestra rispetto alle caratteristiche complessive dell’ambiente.
In un progetto complesso con più stanze e finestre, il rapporto tra la superficie della finestra e l’area della stanza – noto come rapporto aeroilluminante – diventa un fattore essenziale per la conformità alle normative di illuminazione e ventilazione. Attraverso l’approccio multidimensionale del BIM, possiamo collegare i parametri della finestra con quelli della stanza: per ogni stanza possiamo calcolare il rapporto finestrato e valutare se la finestra scelta consente di raggiungere i livelli ottimali di luce naturale e ventilazione. Questa analisi multidimensionale non solo permette di selezionare la finestra più adatta per ogni stanza, ma offre anche una visione d’insieme sulla complessità del progetto, facilitando l’armonizzazione di tutti gli elementi edilizi.
In questo modo, un sistema BIM ben strutturato consente ai professionisti di confrontare rapidamente varie opzioni di finestre in tutte le stanze, ottimizzando il progetto secondo parametri funzionali e normativi. Ogni scelta diventa così supportata da dati e analisi concrete, garantendo una progettazione coordinata e coerente con le esigenze complessive dell’edificio.
Questo tipo di complessità può essere gestita al meglio con calcoli vettoriali e strumenti di visualizzazione avanzati come PowerBi per far emergere criticità e incoerenze all’interno di un modello BIM. Come farlo sarà oggetto di futuri approfondimenti.
A cura di Marco Passariello






